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Todi


La "Città Ideale", dove poeti, santi, condottieri e patrioti qui ebbero i natali o da qui passarono accrescendone il prestigio. Che, dopo secoli, rimane immutato.

Tutta raccolta all'interno di alte mura medievali, ben quattro chilometri con tanto di porte e bastioni, che un tempo fungevano da baluardo difensivo e che oggi la arricchiscono di fascino e di suggestioni. Nonostante il centro storico sia così intimo, allo stesso tempo è ricco di meravigliose opere architettoniche, che incantano per la loro unicità e fanno innamorare di Todi chiunque la visiti. Un dedalo di stradine, vicoli e viuzze si snoda a partire dalla chiesa di san Fortunato, risalente al Duecento, che si erge sopra una scalinata, alla cui base, dà il benvenuto una statua in pietra, di certo il più celebre cittadino tuderte, che si ritrova anche affrescato in un ovale su una parete all'interno della chiesa. Si tratta di uno tra i più famosi poeti del Medioevo, ossia Jacopone De Benedetti, meglio noto come Jacopone da Todi, autore di celebri laudi religiose. Questa è Todi, qui l'arte, la letteratura, la storia rappresentano il cuore pulsante che si manifesta in maniera prorompente in Piazza del Popolo: ogni monumento e edificio che vi si affaccia racconta il passato illustre della cittadina. Le cisterne di epoca romana risalenti al I secolo a. C. che servivano per la raccolta dell'acqua piovana; la facciata del Duomo in stile Romanico-gotico, simbolo del potere religioso a cui si oppone il potere temporale rappresentato dai tre Palazzi che abbelliscono la piazza: il Palazzo del Popolo, il Palazzo del Capitano del Popolo e i Palazzo dei Priori, dove oggi vengono ospitati uffici comunali e il Museo-Pinacoteca Città di Todi. Gli altri edifici, con pietre a vista e balconi fioriti, completano la perfezione di questo luogo, che sembra essere rimasto immutato nel tempo, in attesa che dame e cavalieri facciano il loro ingresso. Adiacente a questa, si trova Piazza Garibaldi, da cui si gode uno dei migliori panorami dell'Umbria: intere vallate che, a seconda della stagione, regalano le tinte più diverse, e colline sempre verdi, tipiche della regione, fanno da cornice naturale allo scenario urbanistico. Nella piazza, il monumento a Garibaldi ricorda il suo passaggio nel luglio del 1849. Dal centro storico, ricco di riferimenti architettonici di storia romana, medievale e rinascimentale, ci si può allontanare per dedicarsi al trekking urbano lungo il camminamento delle mura della città. E se di movimento non se ne ha mai abbastanza, non si può tralasciare il Parco della Rocca, polmone verde della città. Sentieri ombreggianti, prati verdi e ampi spazi all'aria aperta conducono direttamente al Belvedere della Passeggiata, da dove, da lontano, occhieggia il borgo l'unico edificio fuori le mura: il Tempio della Consolazione, elegante esempio cinquecentesco, la cui firma si farebbe risalire a Donato Bramante. Nonostante non sia accertata la paternità del progetto, sono tanti i riferimenti che conducono all'architetto rinascimentale, tanto che l'edificio è noto come "chiesa bramantesca". Tra l'altro, una delle più belle d'Italia.

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