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Hai selezionato il sotto-tematismo Architettura: Chiese: 12 eccellenze trovate in tutto il comune
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Comune: Orvieto Gioiello dell'architettura romanico-gotica, si impone all'attenzione con la splendida facciata, capolavoro di L. Maitani, simile a un prezioso trittico scintillante di oro e mosaici. Fu iniziato alla fine del '200 e terminato dopo 3 secoli. Ad esso hanno lavorato i piu grandi artisti. All'interno i grandi cicli pittorici del Signorelli e del Beato Angelico, sculture e il Reliquiario del Sacro Lino.
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Cappella di San Brizio (Cod: 173.01 (174)): Uno dei cicli pittorici più significativi dell'arte italiana per la potente espressività. Opera iniziata da Beato Angelico e portata a termine da Luca Signorelli (fine XV sec.), tratta scene del "Giudizio Universale", le "Storie dell'Anticristo", il "Finimondo", la "Resurrezione della carne", i "Dannati", gli "Eletti", il "Paradiso" e l' "Inferno".
Reliquiario del Sacro Lino (Cod: 173.02 (180)): Preziosa opera di cesello realizzata da Ugolino di Prete Ilario nel 1337-1338. E' in argento e smalti traslucidi e dorato nelle intelaiature. Custodisce il Sacro Lino del miracolo di Bolsena
Cripta del Duomo (Cod: 173.13 (328)): Ora accessibile solo dalla fiancata esterna destra del Duomo, del ciclo di affreschi conserva una "Annunciazione" del XIV sec. e una "Crocifissione" di Cola Petruccioli (1380).
Porte bronzee (Cod: 173.03 (478)): Capolavoro dell'artista Emilio Greco, furono realizzate dal 1964 al 1970. Raffinata rappresentazione delle "Opere della Misericordia".
Bassorilievi del Duomo (Cod: 173.04 (479)): Una pregevole e complessa teoria di bassorilievi ricopre i piloni della facciata del Duomo. Le raffigurazioni riguardano "Storie dell'Antico Testamento" e "Storie del Nuovo Testamento".
Mosaici della facciata del Duomo (Cod: 173.05 (480)): Splendidi mosaici a fondo oro realizzati nel '300 su cartoni di famosi artisti rendono preziosa e splendente la facciata del Duomo. Sono stati oggetto di restauri e rifacimenti.
Cappella del Corporale (Cod: 173.06 (481)): Così detta perché conserva la reliquia del Sacro Lino, è stata completamente affrescata da Ugolino di Prete Ilario con la collaborazione di diversi artisti.
Tabernacolo dell'Orcagna (Cod: 173.07 (482)): Complessa e affascinante edicola realizzata per custodire la reliquia del Sacro Lino. Ideata da Niccolò da Siena, fu portata a termine da Andrea Orcagna nel '300.
Pietà (Cod: 173.08 (483)): Drammatica rappresentazione della morte di Cristo. Il gruppo scultoreo venne realizzato da Ippolito Scalza nel 1579.
Organo del Duomo di Orvieto (Cod: 173.09 (484)): Opera grandiosa nella sua concezione e nella complessa strutturazione, fu disegnato da Ippolito Scalza. E' posto sopra una cantoria dorata. Venne realizzato da Binello nel '500 e successivamente restaurato e ampliato. Conta 5558 canne e 72 timbri.
Affreschi dell'abside del Duomo (Cod: 173.10 (485)): L'eccezionale ciclo pittorico copre interamente l'abside con "Episodi della vita della Madonna" e la "Madonna in gloria". E' stato eseguito nel '300 da Ugolino di Prete Ilario insieme ad aiuti con interventi successivi di vari pittori tra cui il Pinturicchio.
Vetrate del Duomo (Cod: 173.11 (486)): Una delle più significative espressioni dell'arte gotica: particolarmente belle quelle dell'abside realizzate da Giovanni Bonino nel '300.
Coro ligneo (Cod: 173.12 (487)): L'arte dell'intaglio e dell'intarsio del legno trova nel Duomo di Orvieto una delle sue massime espressioni. Venne realizzato nel '300 da Giovanni Ammannati da Siena.

Comune: Orvieto Monumento storico tra i piu antichi e importanti. Sorto nel VI sec., fu ricostruito nel XII sec. e trasformato nel '400. All'interno affreschi del '300 e '400. Nei sotterranei resti etruschi e romani. A fianco un bel campanile dodecagonale, simile a quello dell'abbazia dei SS. Severo e Martirio.
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Sotterranei chiesa di Sant'Andrea (Cod: 184.01 (302)): E' un vero e proprio museo archeologico: vi sono resti preistorici, preromani e romani, tratti di muro di un recinto sacro (periodo villanoviano) trasformato nel V a.C., una strada del V sec. a.C ed è riconoscibile l'impianto urbano di epoca romana.

Comune: Orvieto Rappresenta un vero e proprio museo della pittura orvietana per l'insieme di affreschi visibili lungo le pareti. Eretta a partire dal 1004 - ma probabilmente e piu antica - e ampliata nel XII sec., ha colonne in tufo, altare in marmo finemente scolpito.
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Altare di San Giovenale (Cod: 185.01 (186)): Datato 1171, presenta un raffinato intreccio di motivi bizantini a bassorilievo, figure e colonnine adornate anche con figurazioni simboliche riferibili all'eresia patarina come il giglio tripartito in mano a san Michele arcangelo.
Calendario dei morti (Cod: 185.01 (299)): Curiosa rappresentazione pittorica posta a fianco dell'ingresso laterale. Vi sono scritti i nomi di personaggi cittadini che avevano diritto al suffragio perpetuo e dunque ad essere sempre citati nelle messe.

Comune: Orvieto Di semplice impostazione romanica e con campaniletto a vela, e originaria dei primi dell'XI sec. Suggestivo l'interno con resti degli antichi affreschi e un altare ricavato da un'ara etrusca.

Comune: Orvieto Costruita a meta del '200 - dell'epoca conserva il bel portale gotico - fu trasformata in stile barocco nel '600. All'interno molte tele di artisti vari e, nella cappella del campanile, affreschi trecenteschi di Piero di Puccio raffiguranti "Storie di san Matteo".

Comune: Orvieto Presenta una luminosa architettura neoclassica sia nella facciata sia all'interno, opera della ristrutturazione del Vespignani di una precedente chiesa sorta nel 1265. All'interno un'acquasantiera, un Crocifisso in legno del '300 e una tavola di Coppo di Marcovaldo.

Comune: Orvieto Una singolare pianta ellittica caratterizza la chiesa che conserva al suo interno una bella opera di Sinibaldo Ibi raffigurante la "Vergine in trono col Bambino tra i santi Pietro, Paolo, Francesco e Bernardino".

Comune: Orvieto Costruita nel XIII sec. per i padri Domenicani - fu probabilmente la loro prima chiesa - aveva uno sviluppo ben maggiore raggiungendo i 90 metri di lunghezza. Cio che resta e la ristrutturazione del capocroce. Notevole il portale in marmi dicromi. Elegante e arioso l'interno ove si trovano molte opere d'arte.
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Monumento del cardinale De Braye (Cod: 300.01 (301)): E' una delle opere più significative di Arnolfo di Cambio (XIII sec.). E' un monumento funebre composto di più parti, alcune delle quali probabilmente di epoca romana e riutilizzate dall'artista.
Cappella Petrucci (Cod: 300.02 (303)): Completamente rivestita di marmi pregiati e originale nella sua struttura che vede alcune statue adagiate sul pavimento, la cappella è una pregevole opera dell'architetto Michele Sanmicheli. Fu la cappella funeraria di Girolamo Petrucci (XVI sec.)
Cattedra e Crocifisso di san Tommaso d'Aquino (Cod: 300.03 (304)): Il seggio e il Crocifisso, ambedue di pregevole fattura, sono tra i ricordi più interessanti dell'opera svolta dal Santo nella città di Orvieto.

Comune: Orvieto L'elegante portale gotico e gli affreschi con le "Storie dei carmelitani" e cio che resta della chiesa realizzata nel '300 occupando le arcate della medievale Loggia dei Mercanti. E' sede di manifestazioni e convegni.

Comune: Orvieto Annessa al monastero omonimo, conserva diverse opere d'arte tra cui "Gli Innocenti adorano Gesu" di Andrea di Giovanni (1410).