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Area Archeologica di Carsulae

Antica città romana lungo la via Flaminia, è oggi un Parco Archeologico attrezzato che consente una visita ai maggiori edifici pubblici emersi dagli scavi in un contesto naturale di grande pregio.




Le rovine della città romana di Carsulae sono oggi un’area archeologica dove poter vivere una esperienza immersiva tra le testimonianze del suo passato e innovative tecniche di realtà virtuale.

La città fu edificata lungo la via Flaminia e fu un centro di aggregazione delle popolazioni preromane residenti sulle colline e nelle campagne vicine.

La via consolare, realizzata intorno al 220, ha consentito un grande sviluppo dei traffici che si svolgevano lungo l’arteria e, molto probabilmente, in questa prima fase, sorse il centro di Carsulae.

La città romana, così come la vediamo oggi, venne scavata quasi interamente nel corso delle campagne di scavo operate da Umberto Ciotti tra il 1951 e il 1972,che hanno riportato in luce una grande quantità di monumenti e di strutture edilizie, oltre ad una serie di iscrizioni.
Da tutto ciò si ricava l’immagine di una città ricca e particolarmente attiva.
Della fase urbanistica repubblicana, nel periodo coincidente con l’apertura della strada, restano limitate tracce recuperate nello scavo delle sostruzioni dei templi del foro.

L’assetto urbanistico definitivo risale all’età augustea, quando la città divenne municipio e fu assegnata alla tribù Clustumina, la stessa di Interamna.

La decadenza di Carsulae e il suo abbandono furono la conseguenza della perdita di importanza del ramo occidentale della Flaminia, a beneficio di quello che passava per Interamna e Spoletium e della mancanza di mura difensive che rendevano il luogo pericoloso.

Gli scavi recenti hanno portato alla luce alcuni dei maggiori edifici pubblici della città, lungo la Flaminia, in particolare il foro e la zona degli edifici di spettacolo.

 

 
Immediatamente al di fuori dell’arco di San Damiano sono visibili due sepolture monumentali, destinate a personaggi e famiglie di rilievo.

Di fronte al foro è visibile la chiesetta di San Damiano, costruita utilizzando le murature di un edificio antico.

Una strada basolata, perpendicolare alla Flaminia, conduce alla zona degli edifici di spettacolo.

L’anfiteatro, per la cui costruzione è stata sfruttata una dolina, e il teatro, le cui gradinate sono impostate su una serie di ambienti voltati;

I due edifici, posti all’incirca sullo stesso asse, sono frutto di un unico disegno progettuale.
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