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La pasta


La regina della tavola ternana è sicuramente la ciriola, ma accanto a lei regnano incontrastati strangozzi e gnocchetti. Tra condimenti al tartufo, funghi, pomodoro, asparagi e altro ancora l’imbarazzo sarà nella scelta!

Strangozzi, ciriole, gnocchetti, pappardelle… Questi e tante altre le tipologie di pasta protagoniste delle tavole umbre che affondano le loro origini nella vera cultura contadina. Umili e di riciclo gli ingredienti (perlopiù acqua, farina e pane raffermo), ricchi e gustosi i condimenti con cui vengono insaporite, ne derivano piatti di straordinario gusto e prelibatezza.
Gli strangozzi, i primi della nostra lista, sono tipici del comprensorio spoletino ma diffusi in tutto il territorio umbro e a seconda dell’area di provenienza prendono il nome di stringozzi, strengozzi, strengozze o strozzapreti. Tra le numerose e differenti ipotesi sull’origine del nome, ce n’è una che lo farebbe ricondurre alle stringhe delle scarpe, di cui è simile anche la forma, che venivano utilizzate dai rivoluzionari anticlericali durante il periodo dello Stato Pontificio per strangolare i preti. Da qui potrebbe di conseguenza derivare anche la dicitura di strozzapreti.
L’ambigua ricostruzione etimologica del nome in ogni caso non frenerà dal gustare un ricco piatto di strangozzi conditi con del tipico tartufo locale o con un semplice sugo al pomodoro.
L’altra protagonista, regina delle tavole del ternano, è la ciriola (termine che nel dialetto ternano sta per “dita”). Si tratta di una pasta lunga a sezione quadrata molto simile agli strangozzi, anche se un po’ più lunga. La sua versione più diffusa è quella per l’appunto “alla ternana” con pomodoro, aglio, peperoncino e un’abbondante dose dell’immancabile olio extravergine di oliva locale. Ma si possono gustare anche agli asparagi, al tartufo nero, ai funghi o all’ortica.
Poi ci sono gli gnocchetti, quelli “alla collescipolana”, nati per riutilizzare il pane raffermo e conditi con pomodoro, pancetta, salsiccia, fagioli e pecorino; un pasto completo ed energetico, perfetto per affrontare con maggior vigore la vita dei campi.
La scelta si fa ancor più confusa quando alla lista si aggiungono pappardelle al cinghiale, alla lepre o all’anatra, fettuccine o tagliatelle al tartufo oppure condite con funghi piopparelli tipici del territorio. 
Potrete quindi interrogarvi su quale tipo di pasta scegliere, su quale condimento preferire, sulla vera origine degli strangozzi e la loro somiglianza con le ciriole, ma di certo non vi mancherà l’imbarazzo della scelta. Allora, buon appetito!


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Terni

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