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L'Umbria

Per apprezzare l’Umbria la risorsa più utile è il tempo. Il turista viaggiatore deve avere il tempo di fermarsi nei luoghi che attraversa, deve poter deviare il suo percorso perché attratto dai mille volti di una realtà che ti seduce e ti sorprende.




Il cuore verde d’Italia o, come l’ha definita lo storico Pompeo De Angelis “l’isola senza mare”.
L’Umbria è la regione che affonda le sue radici nel passato ma che mostra anche un futuro possibile dove la sostenibilità e l’arte di vivere si fondono in un paesaggio disegnato a metà dalla natura e a metà dall’uomo, nei suoi giorni migliori.
L’Umbria non può essere solo attraversata ma pretende di essere vissuta, altrimenti si nasconde allo sguardo.
L’Umbria non si offre al turista per caso e si svela solo a quel viaggiatore che sappia interrogarla con rispetto.
I suoi centri storici vivono circondati dalla natura immersi in un’atmosfera rarefatta dove i colori cangianti del paesaggio si mescolano con gli odori delle prelibatezze di una cucina essenziale ma ricchissima pur nella sua apparente povertà.
I veri tesori dell’Umbria non sono le pietre dei suoi borghi ma la storia che raccontano e le emozioni che evocano.
Il territorio è molto vario e è caratterizzato da dolci colline, ampie vallate solcate da importanti fiumi come il Tevere e il Nera e catene montuose di un certo rilievo. Al lago Trasimeno a nord ovest e al lago di Piediluco a sud si aggiungono il lago di Corbara e l’oasi di Alviano, bacini artificiali creati dall’uomo che inevitabilmente in Umbria sono diventati luoghi naturali perfettamente integrati con il contesto.
La storia dell’Umbria è ricchissima di esempi di questa relazione tra uomo e natura. La Cascata delle Marmore con il suo fragoroso salto fu realizzata dal console romano Curio Dentato ed è oggi uno dei parchi naturali più attrattivi d’Europa. Le sue città come Perugia, Terni, Foligno, Todi, Orvieto, Spoleto, Gubbio, Assisi, Spello, Norcia e le tante altre che è lunghissimo elencare, oltre a conservare tesori inestimabili di architettura e d’arte antica, sono essi stessi dei capolavori urbanistici capaci di trasmettere in modo evidente e sintetico la complessità delle vicende umane e delle trasformazioni della cultura che le tramanda. L’Umbria non è solo medioevo è un repertorio infinito di rappresentazioni artistiche di epoche diverse fino al moderno e al contemporaneo che vive nei suoi numerosi festival e iniziative culturali oltre che nei numerosissimi piccoli e grandi musei sparsi in tutto il territorio.
Per apprezzare l’Umbria la risorsa più utile è il tempo. Il turista viaggiatore deve avere il tempo di fermarsi nei luoghi che attraversa, deve poter deviare il suo percorso perché attratto dai mille volti di una realtà che ti seduce e ti sorprende.
L’Umbria è terra di asceti e di santi e solo percorrendo i mille sentieri che collegano località sperdute il pellegrino può cogliere lo spirito dei luoghi che invitano alla meditazione e al silenzio. Magnifiche abbazie benedettine immerse nel verde intervallate da piccole chiese rurali, romitori, spechi, santuari o semplicemente edicole che costellano il territorio riproponendo un’iconografia di pregio raffigurante una moltitudine di santi spesso di origine locale come San Francesco, San Benedetto, Santa Rita, San Valentino, Santa Chiara, solo per citare i più conosciuti e amati.

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