Terni, antica e modernissima | Umbria Experience
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Home > Territorio > Terni, antica e modernissima Terni, antica e modernissima

È la patria di san Valentino, patrono degli innamorati, le cui reliquie si conservano nella basilica a lui dedicata. Città moderna e dinamica – nell’800 fu considerata la Manchester italiana per il suo forte sviluppo industriale – ha avuto antiche origini. Abitata fin dall’Età del Ferro dalle popolazioni italiche come testimoniano le estese necropoli del territorio i cui reperti sono conservati nel locale Museo Archeologico, fu splendida città romana con il nome di Interamna Nahars (città tra i fiumi). E’ di tale periodo il reperto archeologico più importante, cioè l’anfiteatro.

Il centro storico, racchiuso tra antiche mura e il fiume Nera e Serra, conserva notevoli monumenti: le chiese (di San Francesco con la bella cappella Paradisi, il Duomo, la chiesa di San Salvatore, di Sant’Alò, di San Pietro) e palazzi nobiliari come il Palazzo Spada, Mazzancolli, Bianchini-Riccardi.

Capolavori dell’arte italiana si ammirano nella Pinacoteca Comunale.

Emblema della rivoluzione industriale dell’800 sono la Grande Pressa delle Acciaierie ternane che campeggia davanti alla Stazione e l’interessante Museo delle Armi.

Da ricordare i siti di archeologia industriale oggi trasformati in musei o poli cinematografici e multimediali.

Notevoli testimonianze dell’arte contemporanea sono la lancia di Luce di Arnaldo Pomodoro e la collezione Metelli, il maggior rappresentante del naif italiano.

Hai selezionato il comune Terni: 104 eccellenze trovate


Tematismo: Archeologia, Arte
Sotto-tematismo: Architettura: Palazzi, ville, teatri
Il teatro e la sala convegnio sono allestiti nella ex chiesa di Sant'Andrea di cui si conservano frammenti di affreschi tra cui uno riproducente Santa Lucia. Sulla fiancata, accanto alla porta di accesso, sono inseriti frammenti carsulani tra cui un bassorilievo raffigurante un'anfora olearia che attesta la tradizionale coltivazione di ulivi della zona già in epoche3 remote.
Tematismo: Arte
Sotto-tematismo: Pittura / Scultura/altro
Monumentale scultura e massima testimonianza dell?arte contemporanea, è stata progettata da Arnaldo Pomodoro. Alta 32 m., è conosciuta come Obelisco. E? il simbolo del lavoro e della Terni industriale. Rappresenta il progressivo affinamento del ferro dalla materia grezza fino allo splendore della luce.
Tematismo: "L'altro particolare"
Sotto-tematismo: Archeologia industriale
Notevole esempio di archeologia industriale di forte impatto visivo per le sue proporzioni: era la pressa di 12.000 tonnellate costruita da Davy Brothers entrata in funzione nel 1935 e dismessa nel 1993.
ALTRE ECCELLENZE FRUIBILI NELLO STESSO SITO:
Antenna Pressa (Cod: 054.01 (055)): Rappresenta il Centro di documentazione del patrimonio industriale del territorio ternano: in essa sono visibili documenti, foto, immagini della civiltà industriale che ha interessato la conca ternana.
Tematismo: Natura e Ambiente
Sotto-tematismo: Parchi/Giardini
Un parco dove natura e acqua si esaltano. Definito il "Parco delle Acque" per l'abbondanza dell'idrografia, è un'area protetta di grande pregio ambientale. Acque limpide, vegetazione lussureggiante con presenza di rare specie di fiori e di felci, è anche il parco dei grandi scenari naturali che hanno il loro punto di forza nella Cascata delle Marmore e nelle gole della Valnerina
Tematismo: Natura e Ambiente, Archeologia
Sotto-tematismo: Scenari particolari di pregio, Grandi agglomerati a cielo aperto: città necropoli
Spettacolare scenario naturale la cascata, la più alta d'Europa (165 m. divisi in 3 salti) è la protagonista del paesaggio. Luogo di forti suggestioni da vedere ma soprattutto da vivere immersi nel "fragore delle acque": Le acque spumeggianti, la vegetazione lussureggiante hanno incantato poeti, pittori e viaggiatori del Grand Tour. E' opera dell'ingegno dei Romani e fu ideata da M. Curio Dentato nel III sec. a.C. Le sue acque sono sfruttate per produrre energia elettrica. E' stata avanzata la candidatura per il riconoscimento da parte dell'UNESCO come patrimonio dell'umanità.
ALTRE ECCELLENZE FRUIBILI NELLO STESSO SITO:
Grotte della Cascata (Cod: 007.01 (016)): Una suggestiva sequenza di oltre 300 cunicoli e grotte ricche di stalattiti e stalagmiti si apre all'interno della rupe travertinosa e lungo il salto della Cascata delle Marmore. Notevole la grotta delle Colonne così detta per le fantastiche e candide formazioni a colonna.
Sentieri della Cascata delle Marmore (Cod: 007.02 (032)): Indimenticabili percorsi nel cuore della Cascata per sentire da vicino il fragore delle acque, per raggiungere luoghi romantici come il "balcone degli innamorati" e osservare scorci emozionanti.
Belvedere Inferiore e Superiore della Cascata (Cod: 007.03 (424)): Il primo si trova su piazzale Byron e dà la visione dell'insieme della Cascata e dei salti inferiori. L'altro, detto anche Specola, rappresenta un incredibile avamposto per vedere la massa d'acqua del primo salto.
Balcone degli Innamorati (Cod: 007.04 (425)): Una parentesi romantica e un momento esaltante per cogliere lo scenario incredibile delle acque della Cascata sotto il primo balzo: dopo aver percorso un tunnel la vista si apre su un incredibile gioco di luci e colori.
Giardino Botanico Cascata delle Marmore (Cod: 07.05 (551)): Nel cuore dell'area sentieristica della Cascata delle Marmore, documenta il mondo vegetazionale tipico di questo ambiente. Oltre all'impianto dell'orto botanico in via di completamento, è stato allestito il Centro Direzionale Didattico ( CDD), corredato di laboratori e sezioni didattiche.
Tematismo: Natura e Ambiente
Sotto-tematismo: Scenari particolari di pregio
Incastonato in uno scenario ambientale unico e affascinante le acque del lago riflettono i rilievi verdeggianti del monte Caperno e della montagna dell'Eco nota per l'eco di eccezionale lunghezza. Sulle rive si allunga il grazioso borgo omonimo. Ha una superficie di circa 1,350 kmq. Sede del Centro Remiero, per le favorevoli condizioni ambientali è campo di gara per il canottaggio. Piacevole la gita sul lago in battello ecologico.
Tematismo: Arte
Sotto-tematismo: Pinacoteche, raccolte e quadrerie
In CAOS (Centro Arti Opificio Siri) è compresa la Pinacoteca (raccolta di opere dal '300 ai giorni nostri con la bellissima "Pala dei Francescani" di Piermatteo d'Amelia e uno "Sposalizio della Vergine" di Benozzo Gozzoli), la collezione Orneore Metelli, il Museo "Aurelio De Felice" e il Centro di arte contemporanea.
ALTRE ECCELLENZE FRUIBILI NELLO STESSO SITO:
Pala dei Francescani (Cod: 041.01 (042)): Una delle opere pittoriche più significative del Rinascimento italiano. Realizzata da Piermatteo d'Amelia nel 1485 per la chiesa di San Francesco a Terni, vede al centro la raffigurazione della Madonna col Bambino, ai lati e sui montanti quella dei Santi.
Collezione Orneore Metelli (Cod: 041.02 (043)): Tra le più interessanti collezioni d'arte nel mondo: l'esposizione raccoglie le opere del pittore ternano Orneore Metelli, universalmente considerato il padre del genere naif italiano
Museo Aurelio De Felice (Cod: 041.03 (512)): Nella raccolta sono state unificate tutte le opere appartenute al grande artista ternano e da lui donate al Comune di Terni insieme a quelle di altri artisti tra cui lo stesso Metelli. In 8 sale si trovano statue in pietra, in legno e in bronzo, acqueforti, disegni.
Sposalizio mistico di Santa Caterina (Cod: 041.04 (513)): Una delle opere più belle eseguite da Benozzo Gozzoli. Si tratta di una "ancona" di altare proveniente dalla chiesa di Santa Maria dell'Oro, datata (1466) e firmata. Notevole e raffinatissima la trama decorativa.
Tematismo: Arte
Sotto-tematismo: Pittura / Scultura/altro
Una delle opere pittoriche più significative del Rinascimento italiano. Realizzata da Piermatteo d'Amelia nel 1485 per la chiesa di San Francesco a Terni, vede al centro la raffigurazione della Madonna col Bambino, ai lati e sui montanti quella dei Santi.
Tematismo: Archeologia
Sotto-tematismo: Grandi agglomerati a cielo aperto: città necropoli
L'area archeologica è un vero e proprio museo a cielo aperto. Si estende su una superficie di 20 ha e mostra lo splendore e la floridezza dell'antica città romana: teatro, anfiteatro, templi, foro, terme, sepolcri, un grande arco e i resti della via Flaminia. La città fu costruita come luogo di villeggiatura dei Romani presso le fonti di Sangemini.
ALTRE ECCELLENZE FRUIBILI NELLO STESSO SITO:
Centro visita e Antiquarium (Cod: 063.01 (064)): Raccolta di reperti provenienti dal sito archeologico di Carsulae. Vi sono presenti cippi carsulani, basamenti di statue, frammenti architettonici, la statua di Dioniso a grandezza naturale e frammenti della statua colossale dell’imperatore Claudio. Ricca collezione di lucerne di diversi periodi.
Tematismo: "L'altro particolare"
Sotto-tematismo: Archeologia industriale
Una delle raccolte di armi più ricche al mondo, comprende oltre 3000 tipologie di armi leggere perfettamente funzionanti: la collezione spazia da esemplari che vanno dall'800 ai giorni nostri.