San Gemini, medioevo in bottiglia | Umbria Experience
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Cittadina termale di grande fama, conserva l’originario assetto medievale che ne fa uno dei “borghi più belli d’Italia”.

L'originario borgo romano di Casventum, assunse l'odierno nome nel IX secolo, quando vi predicò un monaco di nome Gemine, proveniente dalla Siria. Divenuta comune San Gemini divenne un centro culturale, artistico e religioso di rilievo.

Conserva chiese e palazzi di grande pregio: la porta Burgi, il Palazzo del Capitano del Popolo abbellito da affreschi raffiguranti i mestieri dell’uomo e alcuni stemmi, la via Casventino, le chiese e i chiostri, il continuo intersecarsi di archi, piazzette, scalinate e stradine che conducono alla sommità del paese ove un tempo sorgeva la Rocca.

Appena fuori le mura, l’abbazia di San Niccolò, è tra gli esempi più belli di arte romanica.

Il portale è copia dell’originale trasferito al Metropolitan Museum di New York.

Inoltre il Duomo dedicato al santo patrono Gemine; la chiesa di San Francesco, di Santa Maria De Incertis, di San Giovanni. Da ricordare il museo Guido Calori, raccolta delle opere dell’artista e il Geolab, museo laboratorio di scienze della terra.

Le atmosfere medievali rivivono nell’appassionante Giostra dell’Arme, un torneo cavalleresco con esibizioni di sbandieratori e sfilate in costume.

Hai selezionato il comune San Gemini: 14 eccellenze trovate


Tematismo: Natura e Ambiente
Sotto-tematismo: Centri di documentazione del territorio
Scienza e multimedialità contribuiscono a fare del Museo una delle più interessanti esposizioni didattiche della geologia della terra, della formazione del pianeta, dell'Italia, dell'Umbria e del territorio di San Gemini. E' stato organizzato con la consulenza di Piero Angela.
Tematismo: Arte
Sotto-tematismo: Architettura: Palazzi, ville, teatri
La facciata presenta un grande arco in cui è inclusa una scalinata in marmo. L'edificio, conosciuto anche come Palazzo Vecchio, è del XIII sec. E' abbellito da stemmi gentilizi. All'interno affreschi raffiguranti il "Buon Governo". Nel campanile la campana Esperia realizzata nel 1318 da Matteo da Orvieto.
Tematismo: Arte
Sotto-tematismo: Pittura / Scultura/altro
Raccolta chiesetta nel cuore del centro storico già conosciuta come Santa Maria de Incertis. All'interno una bella edicola del XIII sec. affrescata con l'immagine della "Madonna fra Angeli e Santa Caterina d'Alessandria" del XV sec.
Tematismo: Arte, Misticità
Sotto-tematismo: Architettura: Chiese, Spechi e luoghi francescani
Un elegante portale finemente decorato caratterizza la facciata della chiesa che fu realizzata nel XIII sec. in stile gotico. Interno con una sola navata scandita da 7 arconi. Alle pareti diversi affreschi del '400 e '500 e un prezioso "Crocifisso" del '300 di Scuola Umbra.
Tematismo: Natura e Ambiente
Sotto-tematismo: Fonti e acque sorgive

Il PARCO DELLE TERME, la cui apertura risale al 1889, si trova a 380 metri sul livello del mare a pochi chilometri da San Gemini e all’interno di un contesto naturalistico di grande pregio.

 

Aperto da giugno a settembre, esso è costituito da ben 6 ettari di macchia mediterranea umbra caratterizzata da un magnifico bosco di querce secolari e dispone dei seguenti servizi: campi da tennis, campo da minigolf, percorso della salute, parco giochi, anfiteatro e parco daini.

 

Il Parco offre la possibilità di fare le cure idropiniche con le celeberrime acque SANGEMINI e FABIA, oggetto - da molti anni - di studi clinici e sperimentali da parte d’illustri esponenti dell’Idrologia Medica italiana: attualmente possediamo oltre 450 ricerche medico-scientifiche, tutte conservate nell’ARCHIVIO STORICO.

 

L’intera area può essere considerata come un vero e proprio Museo a cielo aperto: nella sua magica atmosfera trovano infatti posto le opere di Angelo BIANCINI e Pietro PORCINAI, due dei più grandi artisti del Novecento.

 

Le opere del BIANCINI (Castelbolognese, 1911-1988), databili tra gli anni ’60 e ’70, sono costituite da cinque bassorilievi in ceramica, esposti in maniera permanente, e raffiguranti temi legati alla fiaba di Pinocchio, al mondo del lavoro, dell’infanzia e della maternità.

 

Sempre negli anni ’60, a PIETRO PORCINAI (Firenze, 1910 – 1986) fu affidato il progetto di valorizzazione dello stesso PARCO: il grande architetto paesaggista fiorentino portò a compimento la realizzazione del minigolf, primo esempio del genere in Italia.

 

Adiacente al Parco delle Terme si trova il moderno complesso congressuale Albert Sabin, dotato di 450 posti e ricavato dall’ex area industriale ottocentesca.

 

All’interno della sala SABIN, troviamo il soffitto realizzato su progetto di Pierluigi Nervi il quale richiama quello della sala NERVI del Vaticano.

L’originale manufatto, in laterizi con travatura intersecante in cemento armato, conferisce grande pregio all’intera struttura ed evidenzia una precisa volontà nella scelta di ragguardevoli canoni estetici anche in luoghi deputati al lavoro e alla produzione.

Tematismo: Arte
Sotto-tematismo: Architettura: Chiese
Bella facciata in stile romanico (un'iscrizione la dice eretta nel 1199 da Nicola Simone e Bernardo) e aperta da un portale con stipiti poggianti su leoni è inserita nelle mura presso Porta Tuderte. Al di sopra si apre un'elegante bifora. L'interno è stato rimaneggiato.
Tematismo: Arte
Sotto-tematismo: Architettura: Chiese
Complesso monumentale sito presso la porta settentrionale di San Gemini, ospitò le monache benedettine nel XVI sec. Si ammirano il chiostro a pianta irregolare e resti di affreschi nel chiostro, nella chiesa primitiva e nei locali della Biblioteca che occupa il piano terra.
Tematismo: Arte
Sotto-tematismo: Architettura: Chiese
Il Duomo è dedicato al santo patrono le cui reliquie sonno custodite in un'urna sotto l'altare. Risale al XII sec., ma è stato ristrutturata tra il 1817 e il 1847 dall'architetto Livori che forse si è avvalso dei consigli dell'artista Antonio Cannova che soggiornava nella cittadina.
Tematismo: Arte
Sotto-tematismo: Architettura: Rocche, castelli, porte, torri,
Costituisce in monumentale ingresso alla cittadina. Venne fatta costruire nel 1723 dal duca Scipione Publicola di Santacroce.
Tematismo: Arte
Sotto-tematismo: Architettura: Rocche, castelli, porte, torri,
Solida e imponente, costituisce l'accesso al centro storico di San Gemini. Inserita nell'antica cerchia muraria, è una porta medievale risalente al XII secolo. Ha doppio fornice ed è adorna dello stemma della famiglia Santacroce e dall'immagine della "Madonna".