Orvieto, un sogno che naviga tra i vigneti | Umbria Experience
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Hai selezionato il tematismo "L'altro particolare": 15 eccellenze trovate nel comune Orvieto
Tematismo: "L'altro particolare", Archeologia
Sotto-tematismo: Curiosità e rarità, Singoli reperti e altro
Un pozzo profondo oltre 36 m. e con un diametro di 4 m.: una grande opera dell?uomo scavata nel cuore della rupe di Orvieto dichiarata, per la sua importanza, monumento nazionale. Fu realizzato a partire dal 1528 ampliando un precedente pozzo etrusco visibile a lato con ramponi per la discesa. Nei sotterranei sono stati riportati alla luce cantine, muffole, necropoli e fornaci medievali.
ALTRE ECCELLENZE FRUIBILI NELLO STESSO SITO:
Area archeologica via della Cava (Cod: 328.01 (329)): Nella zona è stata riportata alla luce una grande muraglia identificata come di epoca etrusca: sono blocchi di tufo che proseguono la naturale parete di tufo.
Tematismo: "L'altro particolare", Archeologia
Sotto-tematismo: Sotterranei, Singoli reperti e altro
Il mondo affascinante dei sotterranei della rupe di Orvieto svela 2500 anni di storia: un percorso agevole attraverso una vera e propria città scavata nel tufo dove si ripercorre la vita quotidiana dagli Etruschi ai giorni nostri.Vi sono oltre 1200 grotte, cantine per la fermentazione del vino, magazzini per la conservazione dei beni, pozzi e cisterne per l'acqua, cave di pietra, frantoi per l'olio, forni per ceramiche.
ALTRE ECCELLENZE FRUIBILI NELLO STESSO SITO:
Complesso ipogeo - Mulino di Santa Chiara (Cod: 172.01 (511)): Eccezionale ritrovamento di un frantoio attivo al tempo degli Etruschi e rimasto in funzione fino al '600. Sono visibili le grandi macine in pietra, le vasche per la raccolta del prodotto, i locali annessi al frantoio con le stalle per gli animali che dovevano far girare la mola.
Tematismo: "L'altro particolare"
Sotto-tematismo: Curiosità e rarità
Una delle meraviglie del mondo: così è considerato il Pozzo di San Patrizio. Geniale costruzione, ha doppia scala elicoidale continua che permetteva ai muli di scendere senza incrociarsi con quelli che risalivano. Realizzato da Sangallo tra il 1528 e il 1537 per l'approvvigionamento idrico, è profondo 62 m.
Tematismo: "L'altro particolare", Archeologia
Sotto-tematismo: Sotterranei, Singoli reperti e altro
Eccezionale ritrovamento di un frantoio attivo al tempo degli Etruschi e rimasto in funzione fino al '600. Sono visibili le grandi macine in pietra, le vasche per la raccolta del prodotto, i locali annessi al frantoio con le stalle per gli animali che dovevano far girare la mola.
Tematismo: "L'altro particolare"
Sotto-tematismo: Curiosità e rarità
Il convento, in stile tardo-rinascimentale, si distribuisce intorno a un elegante chiostro. Il pozzo al centro è disegnato dal Sangallo. Al piano terra sono ospitate mostre e convegni. Nelle cantine dell'ex convento hanno sede l'Enoteca regionale e il Palazzo del Gusto.
Tematismo: "L'altro particolare", Natura e Ambiente
Sotto-tematismo: Curiosità e rarità, Parchi/Giardini
Poesia della natura: un'oasi di verde nel cuore di Orvieto, un giardino all'inglese. Ogni pianta, dalla più esotica alla più comune (cipressi, ligustri, agrifogli, canfora), trova bellezza e armonia nell'assoluta spontaneità della sua crescita vegetazionale.
Tematismo: Archeologia, "L'altro particolare"
Sotto-tematismo: Al chiuso: Musei, Antiquarium, Raccolte, Archeologia industriale
La Collezione "Marino" della ceramica medievale e rinascimentale è una straordinaria raccolta di oltre 1500 pezzi di ceramica ricomposti e restaurati dopo essere stati ritrovati nella grande fornace di via della Cava operante dal ?300 al ?500. Il museo "Marco Marino" è un notevole esempio di archeologia medievale e rinascimentale e quindi di grande importanza storica per la storia della produzione della ceramica orvietana.
Tematismo: Arte, "L'altro particolare"
Sotto-tematismo: Pittura / Scultura/altro, Curiosità e rarità
Preziosa opera di cesello realizzata da Ugolino di Prete Ilario nel 1337-1338. E' in argento e smalti traslucidi e dorato nelle intelaiature. Custodisce il Sacro Lino del miracolo di Bolsena
Tematismo: Arte, "L'altro particolare"
Sotto-tematismo: Pittura / Scultura/altro, Sacro e profano
Datato 1171, presenta un raffinato intreccio di motivi bizantini a bassorilievo, figure e colonnine adornate anche con figurazioni simboliche riferibili all'eresia patarina come il giglio tripartito in mano a san Michele arcangelo.
Tematismo: "L'altro particolare"
Sotto-tematismo: Curiosità e rarità
E' il primo automa realizzato per scandire i tempi del lavoro degli operai che costruivano il Duomo. Si tratta di una campana che viene battuta da una statua ad ogni passare di ora. Venne realizzato nel XIV sec.