Orvieto, un sogno che naviga tra i vigneti | Umbria Experience
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La città si distende come una visione fantastica su una rupe di tufo che si erge isolata, in una splendida posizione, sulla valle del Paglia.

Fu importante città etrusca con il nome di Velzna e raggiunse il suo massimo sviluppo tra il VI e il III sec: ne sono testimonianza le necropoli che si aprono lungo la rupe (Crocifisso del Tufo, Cannicella), le migliaia di reperti custoditi nei musei (Archeologico e Faina) e, oltre al tempio del Belvedere, quelli rinvenuti in ogni angolo della città e nell’Orvieto sotterranea.

Al centro della città si eleva il Duomo, splendido monumento romanico-gotico: bellissima la facciata realizzata da L. Maitani. Stupenda la cappella di San Brizio affrescata dal Signorelli con scene del Giudizio universale.

La città è stata dimora preferita dei papi: i Palazzi Papali (Gregorio X, Martino IV, Urbano IV), il Palazzo Soliano dei Papi ( o di Bonifacio VIII) oggi sedi di musei e molti monumenti con i quali essi hanno abbellito Orvieto, rappresentano uno dei momenti più fecondi dell’architettura italiana. A tale proposito va ricordato il Pozzo di San Patrizio e quello della Cava, capolavori dell’ingegneria idraulica, realizzati per approvvigionare di acqua la città.

Tante le chiese e i palazzi che abbelliscono Orvieto: tra le prime si ricorda la chiesa di Sant’Andrea, di San Giovenale, di San Domenico, di San Lorenzo de’ Arari. Tra i palazzi si impone all’attenzione l’elegante Palazzo del Capitano del Popolo, il Palazzo dei Sette affiancato dall’alta Torre del Moro, il Palazzo Gualterio, Monaldeschi, Filippeschi, Simoncelli.

Oltre alle raccolte archeologiche già citate, va ricordato il Museo dell’Opera del Duomo con alcuni significativi capolavori della scultura e della pittura e il Museo Emilio Greco, raccolta dedicata all’artista contemporaneo che ha realizzato le porte bronzee del Duomo.

Secoli di storia sono racchiusi nella città sotterranea: un viaggio affascinante attraverso 200 tra cunicoli, cantine, pozzi, frantoi e cavità scavate nel tufo della rupe attraverso i millenni.

Hai selezionato il comune Orvieto: 86 eccellenze trovate


Tematismo: Arte
Sotto-tematismo: Architettura: Chiese
Gioiello dell'architettura romanico-gotica, si impone all'attenzione con la splendida facciata, capolavoro di L. Maitani, simile a un prezioso trittico scintillante di oro e mosaici. Fu iniziato alla fine del '200 e terminato dopo 3 secoli. Ad esso hanno lavorato i più grandi artisti. All'interno i grandi cicli pittorici del Signorelli e del Beato Angelico, sculture e il Reliquiario del Sacro Lino.
ALTRE ECCELLENZE FRUIBILI NELLO STESSO SITO:
Cappella di San Brizio (Cod: 173.01 (174)): Uno dei cicli pittorici più significativi dell'arte italiana per la potente espressività. Opera iniziata da Beato Angelico e portata a termine da Luca Signorelli (fine XV sec.), tratta scene del "Giudizio Universale", le "Storie dell'Anticristo", il "Finimondo", la "Resurrezione della carne", i "Dannati", gli "Eletti", il "Paradiso" e l' "Inferno".
Reliquiario del Sacro Lino (Cod: 173.02 (180)): Preziosa opera di cesello realizzata da Ugolino di Prete Ilario nel 1337-1338. E' in argento e smalti traslucidi e dorato nelle intelaiature. Custodisce il Sacro Lino del miracolo di Bolsena
Cripta del Duomo (Cod: 173.13 (328)): Ora accessibile solo dalla fiancata esterna destra del Duomo, del ciclo di affreschi conserva una "Annunciazione" del XIV sec. e una "Crocifissione" di Cola Petruccioli (1380).
Porte bronzee (Cod: 173.03 (478)): Capolavoro dell'artista Emilio Greco, furono realizzate dal 1964 al 1970. Raffinata rappresentazione delle "Opere della Misericordia".
Bassorilievi del Duomo (Cod: 173.04 (479)): Una pregevole e complessa teoria di bassorilievi ricopre i piloni della facciata del Duomo. Le raffigurazioni riguardano "Storie dell'Antico Testamento" e "Storie del Nuovo Testamento".
Mosaici della facciata del Duomo (Cod: 173.05 (480)): Splendidi mosaici a fondo oro realizzati nel '300 su cartoni di famosi artisti rendono preziosa e splendente la facciata del Duomo. Sono stati oggetto di restauri e rifacimenti.
Cappella del Corporale (Cod: 173.06 (481)): Così detta perché conserva la reliquia del Sacro Lino, è stata completamente affrescata da Ugolino di Prete Ilario con la collaborazione di diversi artisti.
Tabernacolo dell'Orcagna (Cod: 173.07 (482)): Complessa e affascinante edicola realizzata per custodire la reliquia del Sacro Lino. Ideata da Niccolò da Siena, fu portata a termine da Andrea Orcagna nel '300.
Pietà (Cod: 173.08 (483)): Drammatica rappresentazione della morte di Cristo. Il gruppo scultoreo venne realizzato da Ippolito Scalza nel 1579.
Organo del Duomo di Orvieto (Cod: 173.09 (484)): Opera grandiosa nella sua concezione e nella complessa strutturazione, fu disegnato da Ippolito Scalza. E' posto sopra una cantoria dorata. Venne realizzato da Binello nel '500 e successivamente restaurato e ampliato. Conta 5558 canne e 72 timbri.
Affreschi dell'abside del Duomo (Cod: 173.10 (485)): L'eccezionale ciclo pittorico copre interamente l'abside con "Episodi della vita della Madonna" e la "Madonna in gloria". E' stato eseguito nel '300 da Ugolino di Prete Ilario insieme ad aiuti con interventi successivi di vari pittori tra cui il Pinturicchio.
Vetrate del Duomo (Cod: 173.11 (486)): Una delle più significative espressioni dell'arte gotica: particolarmente belle quelle dell'abside realizzate da Giovanni Bonino nel '300.
Coro ligneo (Cod: 173.12 (487)): L'arte dell'intaglio e dell'intarsio del legno trova nel Duomo di Orvieto una delle sue massime espressioni. Venne realizzato nel '300 da Giovanni Ammannati da Siena.
Tematismo: Arte
Sotto-tematismo: Pittura / Scultura/altro
Uno dei cicli pittorici più significativi dell'arte italiana per la potente espressività. Opera iniziata da Beato Angelico e portata a termine da Luca Signorelli (fine XV sec.), tratta scene del "Giudizio Universale", le "Storie dell'Anticristo", il "Finimondo", la "Resurrezione della carne", i "Dannati", gli "Eletti", il "Paradiso" e l' "Inferno".
Tematismo: Archeologia, Arte
Sotto-tematismo: Al chiuso: Musei, Antiquarium, Raccolte, Architettura: Palazzi, ville, teatri
Architetture medievali caratterizzano il complesso di palazzi alle spalle del Duomo. Vennero edificati nel XIII sec. per ospitare i pontefici Urbano IV, Gregorio X e Martino IV. Uno degli edifici, già sede del Vescovado, è abbellito da archi acuti e trifore. Parte dei locali sono occupati dal Museo Archeologico.
ALTRE ECCELLENZE FRUIBILI NELLO STESSO SITO:
Museo Archeologico Nazionale (Cod: 519.01 (171)): Una delle più complete e interessanti raccolte di reperti etruschi delle necropoli orvietane. Suggestiva e interessante è la ricostruzione delle tombe Golini e il trasferimento sulle loro pareti degli affreschi che le abbellivano.
Tematismo: Archeologia
Sotto-tematismo: Vie, ponti e porti
Sito archeologico di grande importanza: mostra i resti di un grande porto fluviale del quale sono visibili 5 moli e circa 70 ambienti tra cui magazzini per lo stoccaggio delle merci. Sorse alla confluenza del Paglia con il Tevere e fu punto focale del commercio delle derrate alimentari e delle terrecotte.
Tematismo: Archeologia
Sotto-tematismo: Grandi agglomerati a cielo aperto: città necropoli
Area archeologica di forte impatto visivo e tra le più importanti testimonianze della civiltà etrusca: la necropoli, conosciuta come la "città dei morti", ha oltre 70 tombe distribuite secondo la planimetria di una città con strade che si incrociano ad angolo retto. Un'iscrizione sull'architrave ricorda il nome della famiglia cui apparteneva il sepolcro.
Tematismo: "L'altro particolare"
Sotto-tematismo: Curiosità e rarità
Una delle meraviglie del mondo: così è considerato il Pozzo di San Patrizio. Geniale costruzione, ha doppia scala elicoidale continua che permetteva ai muli di scendere senza incrociarsi con quelli che risalivano. Realizzato da Sangallo tra il 1528 e il 1537 per l'approvvigionamento idrico, è profondo 62 m.
Tematismo: Archeologia
Sotto-tematismo: Al chiuso: Musei, Antiquarium, Raccolte
Preziosa raccolta di oltre 3500 reperti etruschi provenienti dalle necropoli orvietane facenti parte della collezione Faina iniziato nel 1864. Notevole tra i vari pezzi, un sarcofago di Torre San Severo, la Venere di Cannicella e la collezione di vasi.
ALTRE ECCELLENZE FRUIBILI NELLO STESSO SITO:
Venere di Cannicella (Cod: 170.01 (187)): Piccola statua di origine etrusca conosciuta come "Venere di Cannicella" perché proveniente dalla necropoli omonima (VIII sec. a.C.) ove si trovano anche i resti di un santuario etrusco.
Tematismo: Archeologia
Sotto-tematismo: Al chiuso: Musei, Antiquarium, Raccolte
Una delle più complete e interessanti raccolte di reperti etruschi delle necropoli orvietane. Suggestiva e interessante è la ricostruzione delle tombe Golini e il trasferimento sulle loro pareti degli affreschi che le abbellivano.
Tematismo: Natura e Ambiente
Sotto-tematismo: Parchi/Giardini
Paesaggi di eccezionale bellezza e uno straordinario ambiente vegetazionale e faunistico. E? caratterizzato dal corso del Tevere, il fiume della storia, dal lago di Corbara e dall'Oasi di Alviano. L'Università del Kentucky lo ha definito un'area ad altissima vivibilità.
Tematismo: Natura e Ambiente
Sotto-tematismo: Scenari particolari di pregio
Un grande scenario naturale: il paesaggio è caratterizzato da alti pareti rocciose di travertino, spesso aperte da cavità e grotte, che scendono a picco fino al Tevere che attraversa lo stretto fondovalle