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Norcia


Tra la Valnerina e i Monti Sibillini c'è un luogo sacro, dove nacque san Benedetto, dove gustare le eccellenze del territorio, dove perdersi davanti a un "mare" di mille colori...

Sacro e profano si mescolano insieme e diventano due aspetti distinti eppure complementari di uno stesso scenario. Da un lato, il grande fervore religioso che ruota intorno alla figura di san Benedetto, fondatore del monachesimo occidentale, dall'altro le indimenticabili passeggiate nei dintorni dove la natura è l'unica protagonista. Ed ecco come Norcia diventa meta ideale che attrae e soddisfa visitatori di ogni età . Romanticamente abbarbicata sui Monti Sibillini, questa cittadina vanta una veduta paesaggistica di grande interesse naturalistico: le vette, innevate d'estate, regalano tripudi di manti colorati durante le stagioni primaverile e estiva, soprattutto sull'altopiano dell'Appennino Centrale, dove si aprono alla vista i Piani di Castelluccio di Norcia. Il momento ideale per visitarli è la tarda primavera quando aprono le loro corolle immense distese di fiori di ogni genere creando un caleidoscopico gioco di colori. Ma proprio l'origine tettonica di queste montagne ha causato diverse scosse di terremoto, che, negli anni, hanno quasi completamente devastato il centro cittadino. Quello che si osserva oggi è un impianto architettonico ottocentesco, con costruzioni basse per evitare ulteriori crolli. Il lungo viale che si apre oltre la Porta ascolana, ingresso della città , conduce direttamente alla piazza principale, dove aspetta il visitatore la statua di san Benedetto, che qui ebbe i natali. Prima di varcare le soglie della chiesa dedicata al Santo e degli altri edifici civili che si affacciano sulla piazza, l'attenzione sarà  catturata delle folkloristiche botteghe di artigianato locale e di prelibatezze del luogo, alcune delle quali espongono come trofei teste di cinghiali, animali che da qualche anno a questa parte tornano a ripopolare i monti circostanti. Anche la bella piazza è stata oggetto di rifacimenti e ricostruzioni avendo subito rovinosi danni durante gli eventi sismici. Sia la chiesa sia i palazzi circostanti, come la Castellina, palazzo fortificato, e il Palazzo Comunale, hanno mantenuto ben poco del loro aspetto originario. La tradizione vuole che la chiesa di san Benedetto sia stata costruita sui resti della casa natale del Santo. E’ più probabile, però, che nello stesso luogo sorgesse una basilica romana poi andata distrutta. E dopo la tonificante passeggiata nei dintorni e il saluto a san Benedetto, non resterà  altro da fare che sedersi a tavola e gustare i prodotti tipici del luogo. La cucina C( un altro punto forte di Norcia: tartufo e cacciagione, tra cui anche l'irsuto mammifero, trionfano sulle tavole. Ma le papille gustative andranno in festa con la celeberrima "norcineria", ormai nota a livello nazionale. Si tratta di prodotti suini tipici lavorati in modo artigianale, tanto che hanno valso al famoso prosciutto di Norcia il riconoscimento del marchio IGP nel 1998.

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Dove

Norcia





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